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		<title>Corso di Meditazione &#8211; Autunno 2019</title>
		<link>https://www.martinalanducci.it/corso-di-meditazione-genova/corso-di-meditazione-autunno-2019/</link>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 11:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Landucci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Corso di meditazione Genova]]></category>
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		<category><![CDATA[Psicoterapia Transpersonale]]></category>
		<category><![CDATA[Ridurre lo stress]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[corso di meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Con la meditazione possiamo apprendere a relazionarci meglio con la nostra mente. Meditando sperimentiamo che possiamo non essere schiavi dei nostri pensieri. Meditando viviamo momenti di lucida consapevolezza che ci consentono di vedere gli eventi della nostra vita da un altro punto di vista (più &#8220;alto&#8221;, calmo e ordinato&#8230;) 🙏 &#8220;Il dono di imparare a meditare [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la meditazione possiamo apprendere a relazionarci meglio con la nostra mente.<br />
Meditando sperimentiamo che possiamo non essere schiavi dei nostri pensieri.<br />
Meditando viviamo momenti di lucida consapevolezza che ci consentono di vedere gli eventi della nostra vita da un altro punto di vista (più &#8220;alto&#8221;, calmo e ordinato&#8230;) <span class="_5mfr"><span class="_6qdm"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/11/72x72/1f64f.png" alt="🙏" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></span></p>
<p><img class=" wp-image-1516 aligncenter" src="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/09/MED-300x300.jpg?x66987" alt="" width="352" height="352" srcset="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/09/MED-300x300.jpg 300w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/09/MED-80x80.jpg 80w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/09/MED-768x768.jpg 768w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/09/MED-36x36.jpg 36w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/09/MED-180x180.jpg 180w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/09/MED-705x705.jpg 705w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/09/MED-120x120.jpg 120w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/09/MED-450x450.jpg 450w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/09/MED.jpg 960w" sizes="(max-width: 352px) 100vw, 352px" /></p>
<p>&#8220;Il dono di imparare a meditare è il dono più grande che puoi fare a te stesso&#8221; Osho</p>
<p>La meditazione è una tecnica di consapevolezza e presenza mentale che aiuta ad uscire dal circolo vizioso dell&#8217;ansia e dello stress.<br />
10 incontri per sperimentare diverse metodologie e imparare strumenti per stare meglio ed essere più in armonia con se stessi e gli altri.</p>
<p><strong>QUANDO</strong>: Il corso è diviso in 10 incontri che avranno inizio giovedì 10 ottobre dalle 19 alle 20 circa e termineranno giovedì 12 dicembre.<br />
<strong>DOVE</strong>: presso il Centro Eliodoro, C.so Torino 7/5 &#8211; Genova<br />
<strong>CHI SONO</strong>: Martina Landucci, psicologa e psicoterapeuta ad approccio transpersonale.<br />
<strong>COSTO</strong>: 100 euro per l&#8217;intero percorso</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni contattatemi al 3288274563 oppure via mail a info@martinalanducci.it</p>
<p style="text-align: justify;">Qui il <a href="https://www.facebook.com/events/377849443161211/">link facebook all&#8217;evento.</a></p>
<p style="text-align: justify;">********</p>
<p style="text-align: justify;">Se volete cominciare da subito a pratica qui di seguito vi lascio i link ad alcune meditazioni <strong>AUDIO</strong> che vi possono accompagnare:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.martinalanducci.it/ansia/meditazione-sul-respiro/">Meditazione sul respiro.<br />
</a><a href="https://www.martinalanducci.it/senza-categoria/meditazione-con-la-candela/">Meditazione con la candela.<br />
</a><a href="https://www.martinalanducci.it/benessere/meditazione-camminata/">Meditazione camminata.<br />
</a><a href="https://www.martinalanducci.it/benessere/meditazione-con-la-campana-tibetana/">Meditazione sonora con la campana tibetana.<br />
</a><a href="https://www.martinalanducci.it/benessere/meditazione-guidata-sulla-gratitudine/">Meditazione guidata sulla gratitudine.<br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">Buon ascolto e buona pratica.</p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Dire sì e dire no</title>
		<link>https://www.martinalanducci.it/senza-categoria/dire-si-e-dire-no/</link>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 10:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Landucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tra gli esercizi di Biotransenergetica ce n&#8217;è uno che piace molto, sia a me che agli altri praticanti: si chiama DIRE SI&#8217; E DIRE NO. In questo esercizio si alternano le due posizioni e in modo fluido si passa da una posizione di apertura ad una di chiusura. Nella posizione di apertura, nella posizione del [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Tra gli esercizi di Biotransenergetica ce n&#8217;è uno che piace molto, sia a me che agli altri praticanti: si chiama DIRE SI&#8217; E DIRE NO.<br />
In questo esercizio si alternano le due posizioni e in modo fluido si passa da una posizione di apertura ad una di chiusura.</p>
<p>Nella posizione di apertura, nella posizione del sì la schiena si flette all&#8217;indietro, le braccia si aprono per accogliere mentre il viso si rivolge verso l&#8217;alto aprendo gola e bocca. Lentamente la struttura comincia a chiudersi, le mani si unisono e passando davanti al cuore si dirigono verso il basso, unite, la schiena si arrotola e ci si china verso il basso inarcando la schiena, il mento va verso il petto consentendo a tutta la colonna vertebrale di incurvarsi totalmente in una posizione di protezione, la posizione del no.</p>
<p><em>Impara a dire di no. Non lasciare che la tua bocca sovraccarichi la tua schiena. &#8211;</em>Jim Rohn-</p>
<p>Perché questa pratica piace così tanto?<br />
Come ho scritto in un altro <a href="https://www.martinalanducci.it/benessere/dire-di-no/">articolo</a> è frequente avere difficoltà a dire di no e ciò crea una quantità enorme di sì inautentici e interiormente conflittuali.<br />
Questa pratica consente invece di fare esperienza libera del vissuto del vero sì e del vero no, vero in quanto vissuto su tutti i livelli del corpo e della mente: un sì che coinvolge corpo, energia, mente e anima, così come il no.</p>
<p>Sperimentando l&#8217;importanza di vivere coerentemente le due posizioni, che sono atteggiamenti fisici, ma anche psichici, spogliandole della connotazione negativa o positiva che viene loro abitualmente attribuita, la persona può comprendere come sia vivere quella posizione liberandosi dal suo proprio condizionamento, scoprendone spesso un senso e una funzione del tutto nuovi che non possono essere dettati a prescindere, ma si trovano stando in contatto col qui ed ora della posizione.</p>
<p>Durante la pratica possono riaffiorare immagini, ricordi ed emozioni collegate a momenti nei quali si è fatto esperienza di affermazioni mancate: un sì obbligato a causa di un no impossibile da dire, il senso di colpa per aver rinunciato a qualcosa in nome di una difficoltà a prendersi i propri spazi e definire i propri limiti, un no avventato e reattivo che ha interrotto un rapporto, ecc.<img class="wp-image-1506 aligncenter" src="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/kyle-glenn-DONOTENTER-300x200.jpg?x66987" alt="" width="404" height="269" srcset="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/kyle-glenn-DONOTENTER-300x200.jpg 300w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/kyle-glenn-DONOTENTER-768x512.jpg 768w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/kyle-glenn-DONOTENTER-1030x687.jpg 1030w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/kyle-glenn-DONOTENTER-1500x1000.jpg 1500w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/kyle-glenn-DONOTENTER-705x470.jpg 705w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/kyle-glenn-DONOTENTER-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 404px) 100vw, 404px" /></p>
<p style="text-align: center;">Foto: Kyle Glenn</p>
<p>Quando si integrano all&#8217;interno della pratica diversi livelli esperienziali legati alla risposte essi hanno la possibilità di sintonizzarsi, integrarsi ed “essere autorizzati” a coesistere senza giudizio o conflitto. In breve la persona sperimenta che può essere autentica nella sua scelta, nella sua risposta.<br />
Spogliato da proiezioni sociali e personali ognuno potrà proteggere i propri confini personali, i propri spazi, scegliendo liberamente tra un sì ed un no, senza ledere all&#8217;altro, né a se stesso.</p>
<p><em>Mi sono scocciato di sottostare alla legge del vivere civile che ti assoggetta a dire sì senza convinzione quando i no, convintissimi, ti saltano alla gola come tante bolle d’aria.</em> -Eduardo De Filippo &#8211;</p>
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		<title>Dire di no</title>
		<link>https://www.martinalanducci.it/benessere/dire-di-no/</link>
		<pubDate>Tue, 07 May 2019 11:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Landucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Perché ci risulta così difficile dire di no?! Mi capita spesso di incontrare persone che hanno enormi difficoltà a dire di no, a negare la loro presenza quando richiesta e ciò le porta ad esaurirsi perché sono talmente accondiscendenti con gli altri da prosciugarsi eccessivamente delle proprie energie. Queste persone, nel loro comportamento così estremo, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Perché ci risulta così difficile dire di no?!</p>
<p>Mi capita spesso di incontrare persone che hanno enormi difficoltà a dire di no, a negare la loro presenza quando richiesta e ciò le porta ad esaurirsi perché sono talmente accondiscendenti con gli altri da prosciugarsi eccessivamente delle proprie energie.<br />
Queste persone, nel loro comportamento così estremo, si dimenticano che ogni volta che dicono di sì a qualcosa, dicono di no a qualcos&#8217;altro: e troppo spesso dicono di sì agli altri e di no a loro stessi&#8230;</p>
<p><img class=" wp-image-1499 aligncenter" src="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/andy-tootell-SAY-NO-300x176.jpg?x66987" alt="" width="406" height="238" srcset="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/andy-tootell-SAY-NO-300x176.jpg 300w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/andy-tootell-SAY-NO-768x450.jpg 768w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/andy-tootell-SAY-NO-1030x603.jpg 1030w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/andy-tootell-SAY-NO-1500x878.jpg 1500w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/andy-tootell-SAY-NO-705x413.jpg 705w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/05/andy-tootell-SAY-NO-450x263.jpg 450w" sizes="(max-width: 406px) 100vw, 406px" /></p>
<p style="text-align: center;">Foto: Andy Tootell</p>
<p>Ad essere onesta quando qualcuno mi fa una richiesta, la mia risposta spontanea è &#8220;sì&#8221;: cerco di accogliere e esaudire i bisogni dell&#8217;altro.<br />
C&#8217;è una parte di me che desidera in modo genuino essere di aiuto, e un&#8217;altra che, in modo più o meno conscio, ritiene che dire di no possa generare un conflitto, deludere le aspettative dell&#8217;altro, insomma compromettere il rapporto.<br />
Riconosco quindi che dire di sì a volte non è una scelta libera, bensì corrisponde ad una difficoltà a dire di no&#8230;<br />
In questi casi dire di sì è la risposta più facile, ma non è la risposta migliore.</p>
<p>Quando dire di sì diventa una scelta dettata dalla paura di essere giudicato in maniera negativa, di non piacere all&#8217;altro oppure la paura di deludere l&#8217;altro e il timore del conflitto&#8230;<br />
Insomma, quando il mio sì non è autentico, il sì non è la risposta migliore.</p>
<p><em>Un ‘no’ detto con la più grande convinzione è migliore e ha più valore di un ‘sì’ pronunciato solamente per compiacere, o, cosa peggiore, per evitare dei problemi</em>. -Mahatma Gandhi-</p>
<p>Come fare per affrontare in modo più equilibrato questa situazione?</p>
<p>Per saper dire di no devo iniziare col capire cosa voglio io, quali sono i miei bisogni e le mie necessità, qual&#8217;è la mia direzione. Quando chiarisco queste cose di me, posso comprendere se e quanto la richiesta altrui mi distanzia da ciò che sono, da ciò che voglio e quanto essa mi “costerà”.<br />
Allora la conoscenza di me stesso e la consapevolezza dei miei desideri potranno essere l&#8217;ispirazione per le mie scelte.</p>
<p>Può risultare molto impegnativo all&#8217;inizio, ma questo è un ottimo esercizio: quando ti viene chiesto qualcosa, rispondi in modo vago e prenditi il tempo per riflettere su ciò a cui devi rinunciare per esaudire quella richiesta. Quando avrai compreso in modo più approfondito le tue reali necessità e le motivazioni della tua scelta potrai rispondere in modo più autentico.</p>
<p><em>Le due parole più brevi e più antiche, sì e no, sono quelle che richiedono maggior riflessione</em>. -Pitagora-</p>
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		<title>La solitudine come risorsa</title>
		<link>https://www.martinalanducci.it/benessere/la-solitudine-come-risorsa/</link>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2019 16:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Landucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ognuno di noi ha vissuto momenti di solitudine e non per tutti è stato un momento piacevole. È possibile vivere la solitudine come una risorsa? Benché nella nostra società essa sia sovente vista di cattivo occhio, la solitudine vissuta come scelta può farci bene: favorisce la concentrazione, l&#8217;attenzione, la creatività e crea le condizioni per [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ognuno di noi ha vissuto momenti di solitudine e non per tutti è stato un momento piacevole. È possibile vivere la solitudine come una risorsa?<br />
Benché nella nostra società essa sia sovente vista di cattivo occhio, la solitudine vissuta come scelta può farci bene: favorisce la concentrazione, l&#8217;attenzione, la creatività e crea le condizioni per rientrare in contatto con se stessi.</p>
<p><em>La solitudine dà alla luce l’originale che c’è in noi</em>. -Thomas Mann-</p>
<p>Arriva un momento nella vita di tutti nel quale si sente il bisogno di solitudine, un momento in cui è veramente necessario staccarsi dagli altri, dal lavoro e i suoi impegni, dai social e persino dalla famiglia e gli amici per approfondire la nostra relazione con il nostro sé interiore.</p>
<p><em>Quando si evita a ogni costo di ritrovarsi soli, si rinuncia all&#8217;opportunità di provare la solitudine: quel sublime stato in cui è possibile raccogliere le proprie idee, meditare, riflettere, creare e, in ultima analisi, dare senso e sostanza alla comunicazione.</em> -Zygmunt Bauman-</p>
<p style="text-align: center;"><img class=" wp-image-1471 aligncenter" src="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/solitudine-300x124.jpg?x66987" alt="" width="537" height="222" srcset="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/solitudine-300x124.jpg 300w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/solitudine-768x318.jpg 768w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/solitudine-1030x427.jpg 1030w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/solitudine-1500x622.jpg 1500w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/solitudine-705x292.jpg 705w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/solitudine-450x186.jpg 450w" sizes="(max-width: 537px) 100vw, 537px" /> Foto: Luis del Rio Camacho</p>
<p>La solitudine a volte fa paura, forse proprio per gli stessi motivi per i quali in altre occasioni la desideriamo, ossia ci consente di trascorrere del tempo con noi stessi. Essa ci dà l&#8217;opportunità di confrontarci con noi stessi; in quel silenzio, in quella pace, possiamo trovare le risposte alle domande che spesso ci poniamo&#8230;e forse sono proprio queste risposte a far paura, perché comporterebbero una presa di posizione nella direzione di un forte cambiamento che non si è ancora pronti ad affrontare&#8230;<br />
Lontano da altre distrazioni, il silenzio e il contatto con noi stessi può portare pace ed aiutarci a ritrovare noi stessi, oppure può farci terribilmente paura.<br />
Quando riusciamo a vivere questa condizione come una benedizione e non come una condanna, possiamo trarne tutti i benefici ed ecco per cosa può esserci utile:</p>
<p><strong>1. Rallentare</strong><br />
Siamo tutti presi dal nostro fitto programma che spesso risulta eccessivamente stressante. Sommersi da mille stimoli, ci imponiamo corse quotidiane per portare a termine gli infiniti compiti che ci siamo preposti e anche le cose piacevoli rischiano di diventare spiacevoli inserite in questo contesto agonistico, caotico e ansiogeno&#8230;<br />
Appare indispensabile staccare ogni tanto la spina per spegnere la tensione a cui ci sottoponiamo e in questo contesto la ricerca di solitudine prende il senso di un legittimo tentativo di fuga dalle situazioni di stress che non riusciamo a gestire.<br />
Lontani così dagli impegni sociali e quotidiani possiamo rallentare il nostro ritmo e rilassare mente e corpo.</p>
<p><em>Amo le persone. </em><br />
<em>Amo la mia famiglia, i miei figli. </em><br />
<em>Ma dentro di me esiste un luogo nel quale vivo tutto solo, è lì che rigenero le fonti che non si esauriscono mai.</em><br />
-Pearl Buck-</p>
<p><strong>2. Ricaricarsi</strong><br />
Dedichiamo così tanto del nostro tempo all&#8217;esterno, altri altri, al lavoro che non siamo quasi più abituati a prenderci cura di noi stessi e dedicare del tempo a &#8220;sè&#8221; può essere molto rigenerante. Rallentare e allontanarsi temporaneamente dagli impegni esterni ci consente di riposare mente e corpo. Trovare il tempo per ricaricare le pile è una condizione indispensabile per ritrovare concentrazione e attenzione, ma anche l&#8217;energia fisica e mentale necessaria per affrontare meglio gli impegni e i cambiamenti.</p>
<p><strong>3. Conoscersi</strong><br />
L&#8217;unico modo per conoscersi è passare del tempo con se stessi, lontano dalle distrazioni.<br />
Nella solitaria e silenziosa relazione con noi stessi possiamo scoprire cose che non sappiamo: così si apre una finestra sulla nostra interiorità che ci consente di entrare in contatto con i nostri sentimenti più intimi, con i nostri bisogni e i nostri sogni.</p>
<p><img class=" wp-image-1474 aligncenter" style="text-align: center;" src="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/FIORI-300x189.jpg?x66987" alt="" width="520" height="328" srcset="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/FIORI-300x189.jpg 300w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/FIORI-768x484.jpg 768w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/FIORI-1030x649.jpg 1030w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/FIORI-1500x945.jpg 1500w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/FIORI-705x444.jpg 705w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/FIORI-450x283.jpg 450w" sizes="(max-width: 520px) 100vw, 520px" /></p>
<p style="text-align: center;">Foto: Charlie Harutaka</p>
<p><strong>4. Discernere</strong><br />
Quando ti privi di qualcosa hai la possibilità di renderti conto della sua importanza.<br />
Nella solitudine abbiamo quindi la possibilità di fare chiarezza dentro noi stessi e distinguere tra ciò di cui abbiamo bisogno e le cose superflue, tra ciò che ci fa male e ciò che ci alimenta&#8230;.<br />
E questo atto di discernimento possiamo applicarlo a tutti gli ambiti della nostra vita.<br />
Stando in solitudine, in assenza dell&#8217;altro, posso dare un nuovo valore all&#8217;amicizia, distinguendo le relazioni costruttive da quelle malsane: quando comprendiamo chi per noi ha davvero importanza, prendiamo consapevolezza delle persone che non ci fanno stare bene, o alle quali siamo legati non per piacere, ma per paura o &#8220;bisogno&#8221;. La solitudine diventa un passaggio obbligato per ritrovare le energie necessarie per interrompere ed uscire da siutazioni &#8220;sbagliate&#8221; e iniziare un cambiamento.</p>
<p><strong>5. Meditare</strong></p>
<p>Nel silenzio della stanza possiamo ascoltare il silenzio e in questo silenzio possono emergere le risposte.<br />
Lontano da stimoli e distrazioni possiamo con maggiore facilità dedicarci alla nostra interiorità, alla nostra anima che parla sempre più piano rispetto all&#8217;esterno ed è quindi difficilmente udibile in contesti di &#8220;consapevolezza ordinaria&#8221;. La solitudine ci facilita il compito: posso cercare un posto quieto e dedicarmi a me, a quella parte ancora più intima di me stesso, al suono della mia anima.</p>
<p><em>Le grandi elevazioni dell’anima non sono possibili se non nella solitudine e nel silenzio.</em> -Arturo Graf-</p>
<p>Vuoi qualche consiglio per imparare a meditare? Leggi questo <a href="https://www.martinalanducci.it/senza-categoria/imparare-a-meditare/">articolo</a>, può esserti utile.</p>
<p>Se sei interessato alla pratica della Meditazione, guarda <a href="https://psicoterapiatranspersonale.com/eventi-e-corsi/">qui</a> se ci sono dei corsi attivi e iscriviti!</p>
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		<title>Tornare nel presente</title>
		<link>https://www.martinalanducci.it/ansia/tornare-nel-presente/</link>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 17:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Landucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psicoterapia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>In un mondo che ci porta altrove, che ci tiene ancorati al passato o che ci proietta eccessivamente nel futuro, è importante saper tornare nel presente. Viviamo in un mondo dove essere “multitasking” viene considerato un modo efficace di approcciarsi alla vita e nel quale questo fenomeno appare una conseguenza inevitabile delle sempre aumentate richieste [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In un mondo che ci porta altrove, che ci tiene ancorati al passato o che ci proietta eccessivamente nel futuro, è importante saper tornare nel presente.</p>
<p style="text-align: justify;">Viviamo in un mondo dove essere “multitasking” viene considerato un modo efficace di approcciarsi alla vita e nel quale questo fenomeno appare una conseguenza inevitabile delle sempre aumentate richieste provenienti dall&#8217;ambiente. Ormai svolgere due attività nello stesso momento viene considerato un pregio e la persona viene educata a fare una cosa mentre ne pensa un&#8217;altra&#8230;<br />
Ma questa dissociazione nell&#8217;azione, seppur da un lato pratico può <em>forse</em> consentirci di fare più cose al contempo, diventa un grave rischio quando diviene il “nostro modo normale di funzionare”, ossia non siamo più noi a scegliere come agire, ma diventiamo prede di un modo “costantemente distratto” di agire. Diventiamo estranei a ciò che stiamo facendo e a ciò che siamo, perché nel frattempo pensiamo ad altro.</p>
<p style="text-align: left;"><img class=" wp-image-1460 aligncenter" src="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/Presente-300x193.jpg?x66987" alt="" width="469" height="302" srcset="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/Presente-300x193.jpg 300w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/Presente-768x494.jpg 768w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/Presente-1030x662.jpg 1030w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/Presente-1500x964.jpg 1500w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/Presente-705x453.jpg 705w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2019/03/Presente-450x289.jpg 450w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">Foto: Johnny Mcclung</h6>
<p style="text-align: justify;">Per tornare ad essere consapevoli di ciò che facciamo, nel momento in cui lo facciamo, dobbiamo concentrarci per portare la mente in contatto con il presente e il modo più “semplice” è ancorarla al corpo, al respiro&#8230; così meditando sul respiro, su di un mantra, oppure sulle sensazioni del corpo, abbiamo la possibilità di riconnettere la mente con ciò che siamo e facciamo, e seppur per un breve periodo, in quell&#8217;istante possiamo entrare in contatto con il presente</p>
<p style="text-align: left;"><em>Le acque fangose diventeranno chiare se si permette loro di restare indisturbate, </em><br />
<em>e così anche la mente diventerà chiara se le viene consentito di star ferma. (Ming-Dao Deng)</em></p>
<p style="text-align: justify;">Durante le prime fasi della meditazione il nostro scopo è di tornare in contatto con il presente. Focalizzando la nostra attenzione su stimoli interni o esterni cerchiamo di abbandonare il brusio mentale che ci porta altrove e, momento per momento, diventare coscienti del qui ed ora.<br />
Questo stato di presenza mentale seppur assolutamente “normale” per noi, risulta spesso molto difficile da raggiungere e mantenere. Se osserviamo la nostra giornata possiamo vedere come nel nostro vivere quotidiano tendiamo a “stare” altrove, costantemente distratti rispetto a ciò che che stiamo facendo.</p>
<p style="text-align: left;"><em>La meditazione è uno stato naturale dell’essere, </em><br />
<em>uno stato che abbiamo perduto, e </em><br />
<em>ritrovarlo è la gioia più grande della vita. (Osho)</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il contatto profondo e consapevole con il qui ed ora è caratterizzato da un maggior silenzio, un senso di intima unione con se stessi e la calma: stando nel presente rinunciamo all&#8217;ansia e alle preoccupazioni strettamente legate alla “nevrosi” del pensiero, che in modo del tutto coatto ci porta avanti nel tempo, proiettando le nostre paure sullo schermo di un futuro immaginario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per allenarsi a tornare nel presente, di seguito i link alle</strong><strong> meditazioni gratuite.</strong></p>
<p><a href="https://www.martinalanducci.it/benessere/meditazione-camminata/">Meditazione camminata</a></p>
<p><a href="https://www.martinalanducci.it/senza-categoria/meditazione-con-la-candela/">Meditazione con la candela</a></p>
<p><strong>Se sei interessato alla pratica della Meditazione, guarda <a href="https://psicoterapiatranspersonale.com/eventi-e-corsi/">qui</a> se ci sono dei corsi attivi e iscriviti!</strong></p>
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		<title>Meditazione guidata sulla Gratitudine</title>
		<link>https://www.martinalanducci.it/benessere/meditazione-guidata-sulla-gratitudine/</link>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 12:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Landucci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corso di meditazione Genova]]></category>
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		<category><![CDATA[Psicoterapia Transpersonale]]></category>
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		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Questa meditazione guidata sulla Gratitudine ci guida in un breve viaggio all&#8217;interno di noi stessi e nel profondo del nostro cuore. Prendiamo coscienza di ciò che abbiamo e ringraziamo per questo. Possiamo cominciare dalle &#8220;piccole&#8221; cose, concentriamoci sul qui ed ora e ascoltiamo&#8230; Essere vivi, sentire il proprio respiro e il battito del cuore, vedere [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questa meditazione guidata sulla Gratitudine ci guida in un breve viaggio all&#8217;interno di noi stessi e nel profondo del nostro cuore.</p>
<p>Prendiamo coscienza di ciò che abbiamo e ringraziamo per questo.<br />
Possiamo cominciare dalle &#8220;piccole&#8221; cose, concentriamoci sul qui ed ora e ascoltiamo&#8230; Essere vivi, sentire il proprio respiro e il battito del cuore, vedere la luce ed i colori, sentire i suoni intorno a noi: &#8220;semplici&#8221; eventi che diamo per scontati ma che dovremmo iniziare a riconoscere come straordinari.</p>
<p>E tu per cosa ti senti grato oggi?</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/8Gl1Rf55WyM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Se sei interessato alla pratica della Meditazione, guarda <a href="https://psicoterapiatranspersonale.com/eventi-e-corsi/">qui</a> se ci sono dei corsi attivi e iscriviti!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.martinalanducci.it/benessere/meditazione-guidata-sulla-gratitudine/">Meditazione guidata sulla Gratitudine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.martinalanducci.it">martinalanducci.it</a>.</p>
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		<title>Meditazione con la candela</title>
		<link>https://www.martinalanducci.it/senza-categoria/meditazione-con-la-candela/</link>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 11:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Landucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Buongiorno, di seguito trovate la meditazione con la candela, una delle tecniche che propongo durante il Corso di Meditazione. Vi consiglio di preparare bene lo spazio per la meditazione e poi concentrarvi sull&#8217;audio usando le cuffie. Buon ascolto e buona meditazione. Se sei interessato alla pratica della Meditazione, guarda qui se ci sono dei corsi [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
di seguito trovate la meditazione con la candela, una delle tecniche che propongo durante il <a href="https://www.martinalanducci.it/senza-categoria/imparare-a-meditare/">Corso</a> di Meditazione.</p>
<p>Vi consiglio di preparare bene lo spazio per la meditazione e poi concentrarvi sull&#8217;audio usando le cuffie.<br />
Buon ascolto e buona meditazione.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/vMuIZlpBQLg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Se sei interessato alla pratica della Meditazione, guarda <a href="https://psicoterapiatranspersonale.com/eventi-e-corsi/">qui</a> se ci sono dei corsi attivi e iscriviti!</p>
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		<title>Illusione e delusione</title>
		<link>https://www.martinalanducci.it/senza-categoria/illusione-e-delusione/</link>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2018 14:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Landucci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Illusione e delusione sono due componenti fondamentali della nostra vita relazionale: l&#8217;illusione nasce dalla proiezione di un proprio personale bisogno sull&#8217;altro; la delusione, diretta ed inevitabile conseguenza, arriva quando ci si scontra con la realtà che rivela l&#8217;altro per ciò che è e fa cadere il velo. Beato colui che non si aspetta nulla perché non [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Illusione e delusione sono due componenti fondamentali della nostra vita relazionale: l&#8217;illusione nasce dalla proiezione di un proprio personale bisogno sull&#8217;altro; la delusione, diretta ed inevitabile conseguenza, arriva quando ci si scontra con la realtà che rivela l&#8217;altro per ciò che è e fa cadere il velo.</span></span></p>
<p><img class="alignnone wp-image-1425 aligncenter" src="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/bronwyn-512045-unsplash-300x200.jpg?x66987" alt="" width="434" height="289" srcset="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/bronwyn-512045-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/bronwyn-512045-unsplash-768x511.jpg 768w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/bronwyn-512045-unsplash-1030x686.jpg 1030w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/bronwyn-512045-unsplash-1500x999.jpg 1500w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/bronwyn-512045-unsplash-705x469.jpg 705w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/bronwyn-512045-unsplash-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 434px) 100vw, 434px" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: italic;"><span style="font-size: small;"><em>Beato colui che non si aspetta nulla perché non sarà mai deluso. </em><i>&#8211; </i>Alexander Pope &#8211;</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quanto è difficile vedere le cose per ciò che realmente sono?</span></span><br />
<span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quanto è difficile non proiettare sugli altri le nostre emozioni, le nostre speranze? </span></span><br />
<span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cerchiamo nell&#8217;altro la soluzione ad un nostro bisogno perdendo di vista la realtà, il contatto col presente della relazione.</span></span><br />
<span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Caricando eccessivamente l&#8217;altro di nostre aspettative ci mettiamo nelle perfette condizioni per vederle deluse: i</span></span><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">llusione e delusione sono le due facce della stessa medaglia. </span></span><br />
<span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;illusione parte da me, da un mio processo mentale che spinge verso l&#8217;avanti, verso l&#8217;altrove, verso il futuro, caricandolo di aspettative e distraendo la mia mente dal presente, dalla realtà. Ed ecco che invece di osservare, sentire e percepire l&#8217;altro per ciò che mi sta dando, per ciò che mi sta dicendo, “volo” mentalmente verso ciò che credo mi stia dicendo, verso ciò che vorrei che mi dicesse. Aggiungo valore immaginato al valore reale della relazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Per non soffrire delusioni nei riguardi della natura umana, </em></span></span><br />
<span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>dobbiamo cominciare col rinunziare alle nostre illusioni rispetto ad essa.</em><br />
&#8211; Abraham Maslow &#8211;</span></span></p>
<p><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando rimango deluso quasi sempre incolpo l&#8217;altro di avermi illuso; certo ci sono persone che vogliono creare le aspettative e le illusioni, ma bisogna comprendere come comunque tutto parte da me: questa presa in carico delle proprie responsabilità ci potrà rendere liberi in futuro. </span></span><br />
<span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando riesco a vedere le cose per ciò che sono, quando smetto di illudermi, nulla potrà deludermi.</span></span><br />
<span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sono io che posso scegliere nel qui ed ora cosa e come elaborare le informazioni che arrivano alla mia coscienza: sono io che scelgo se restare in consapevole presenza dell&#8217;altro o lasciarmi travolgere dai miei desideri e i miei bisogni. E se mi ritroverò altrove la responsabilità sarà mia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Nulla è più facile che illudersi. Perché l’uomo crede vero ciò che desidera. </em><i>&#8211; </i>Demostene &#8211;</span></span></p>
<p><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Desiderio, dal latino <em>desiderium</em>, composto di <em>de</em> e <em>sidera</em>: la mancanza delle stelle. Ciò che mi manca crea il vuoto del desiderio, che io posso tentare di colmare sperando nell&#8217;esterno, nell&#8217;altro. </span></span><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;illusione parte dal non riuscire a rimanere nel qui e ora della relazione; l&#8217;inganno della mente mi distacca da </span></span><span style="font-family: 'ITC Avant Garde', sans-serif; font-size: small;">ciò che sta avvenendo qui ed ora, inserendo un</span><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8216;interpretazione basata su </span></span><span style="font-size: small; font-family: 'ITC Avant Garde', sans-serif;">una necessità spesso inconscia, che mi scolla dal presente per buttarmi su un futuro inesistente, che però desidero. Vedo ciò che voglio vedere, ma non ciò che è.</span></p>
<p><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img class=" wp-image-1430 aligncenter" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;" src="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/delusione-300x200.jpg?x66987" alt="" width="421" height="280" srcset="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/delusione-300x200.jpg 300w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/delusione-768x512.jpg 768w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/delusione-1030x687.jpg 1030w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/delusione-1500x1000.jpg 1500w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/delusione-705x470.jpg 705w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/delusione-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 421px) 100vw, 421px" /></span></span></p>
<p><span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Doloroso è poi recuperare i pezzi che abbiamo maldestramente e ingiustamente “lanciato” sull&#8217;altro; pezzi di noi, nostri desideri e speranze di cui dobbiamo riappropriarci e riposizionare all&#8217;interno della nostra vita psichica. </span></span><br />
<span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questo processo di rielaborazione può necessitare di parecchio tempo, ma se appropriatamente assimilate, le delusioni possono essere di grande insegnamento.</span></span><br />
<span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> Se sapremo osservarle con lucidità vedremo come esse ci parlano di noi e che il dolore che ne deriva ci da l&#8217;opportunità di prendere coscienza di chi siamo, del nostro vuoto, della nostra personale &#8220;mancanza delle stelle&#8221; e di come chiediamo all&#8217;altro di colmarlo. </span></span><br />
<span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Da questa comprensione può nascere una maggiore consapevolezza evolutiva che ci porta a fare scelte più consapevoli, legate alla realtà e meno ai nostri “bisogni” inconsci. </span></span><br />
<span style="font-family: ITC Avant Garde, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per fare chiarezza nella relazione, per capire a che punto siamo in un rapporto è utile coltivare la consapevolezza, e la pratica migliore per allenarsi a stare nel presente è la meditazione. Qui trovate il link alla <a href="https://www.martinalanducci.it/ansia/meditazione-sul-respiro/">meditazione con il respiro</a>, ma ne trovate altre se avrete voglia di curiosare sul sito e sperimentare&#8230;</span></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.martinalanducci.it/senza-categoria/illusione-e-delusione/">Illusione e delusione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.martinalanducci.it">martinalanducci.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Meditazione camminata</title>
		<link>https://www.martinalanducci.it/benessere/meditazione-camminata/</link>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 12:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Landucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Corso di meditazione Genova]]></category>
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		<category><![CDATA[Psicoterapia Transpersonale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ecco un&#8217;altra delle pratiche che propongo durante il Corso di Meditazione: la meditazione camminata. Utile a volte anche solo per interrompere la meditazione seduta, che può risultare a volte troppo impegnativa nei primi tempi, questa tecnica ci consente di sperimentare la consapevolezza nell&#8217;azione. Buon ascolto e buona pratica. Se sei interessato alla pratica della Meditazione, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.martinalanducci.it/benessere/meditazione-camminata/">Meditazione camminata</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.martinalanducci.it">martinalanducci.it</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un&#8217;altra delle pratiche che propongo durante il Corso di Meditazione: la meditazione camminata.</p>
<p>Utile a volte anche solo per interrompere la meditazione seduta, che può risultare a volte troppo impegnativa nei primi tempi, questa tecnica ci consente di sperimentare la consapevolezza nell&#8217;azione.</p>
<p>Buon ascolto e buona pratica.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/7ebjHSCjqlg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Se sei interessato alla pratica della Meditazione, guarda <a href="https://psicoterapiatranspersonale.com/eventi-e-corsi/">qui</a> se ci sono dei corsi attivi e iscriviti!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ama i tuoi limiti</title>
		<link>https://www.martinalanducci.it/benessere/ama-i-tuoi-limiti/</link>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 16:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Landucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Life style]]></category>
		<category><![CDATA[Psicoterapia Transpersonale]]></category>
		<category><![CDATA[accettazione]]></category>
		<category><![CDATA[amare se stessi]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ogni individuo, ogni pianta, ogni animale, ha solo uno scopo…realizzarsi per quel che è. Una rosa, è una rosa. La rosa non ha nessuna intenzione di realizzarsi come canguro. F. Perls Foto: Kumiko Shimizu Una cosa davvero difficile per ognuno di noi è ammettere di avere dei limiti. Questa parola ci rimanda ad un confine [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><em>Ogni individuo, ogni pianta, ogni animale, ha solo uno scopo…realizzarsi per quel che è.<br />
<i>Una rosa, è una rosa. La rosa non ha nessuna intenzione di realizzarsi come canguro.</i><br />
</em>F. Perls</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-1381" src="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/09/kumiko-shimizu-681497-unsplash-300x200.jpg?x66987" alt="" width="548" height="365" srcset="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/09/kumiko-shimizu-681497-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/09/kumiko-shimizu-681497-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/09/kumiko-shimizu-681497-unsplash-1030x687.jpg 1030w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/09/kumiko-shimizu-681497-unsplash-1500x1000.jpg 1500w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/09/kumiko-shimizu-681497-unsplash-705x470.jpg 705w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/09/kumiko-shimizu-681497-unsplash-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 548px) 100vw, 548px" /></p>
<p style="text-align: center;">Foto: Kumiko Shimizu</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa davvero difficile per ognuno di noi è ammettere di avere dei limiti.<br />
Questa parola ci rimanda ad un confine che blocca un percorso verso una meta: il limite ci impedisce di andare oltre a dove siamo ora.<br />
Attraverso l&#8217;esperienza impariamo a conoscere chi siamo e cosa possiamo fare: il gap tra ciò che “vorrei” e ciò che “sono” può essere piuttosto ampio e generare frustrazione. Sentire che il nostro agire è costretto genera un conflitto e un vissuto di sofferenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma saggiare i nostri limiti è assolutamente utile e sano: essi ci parlano di noi, ci insegnano chi siamo nella realtà.<br />
Così come i limiti fisici che sperimentiamo da piccoli ci rivelano dove “finiamo” noi e inizia l&#8217;Altro, dandoci un confine che ci permette di identificarci con un corpo reale e non solo immaginato, i limiti “altri” ci riportano in contatto con chi siamo realmente, staccandoci, a volte in modo traumatico, da una falsa percezione mentale e immaginaria. Avvicinandoci via via a una percezione di noi stessi più “reale” abbiamo la possibilità di ridimensionare i nostri progetti e di scoprire e cimentarsi con mete che fanno parte di noi in modo più realistico.</p>
<p style="text-align: justify;">Un percorso di cura non fa certo eccezione e il terapeuta, ancor più della vita stessa, ci propone e ripropone questi limiti al fine di integrarli e includerli nel quadro della nostra vita.<br />
È molto difficile ammettere ciò che assieme al terapeuta abbiamo visto, tanto siamo abituati a schivare, evitare e dissimulare i nostri “limiti”: sia perché li neghiamo, oppure perché ce ne vergogniamo, tendiamo a nasconderli sotto il tappeto.<br />
Ma perché ci risulta così arduo ammettere i nostri limiti? I motivi possono essere diversi&#8230;il costante confronto con gli altri che ci porta a voler essere diversi da ciò che siamo, il bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno allontanandoci da ciò che effettivamente vogliamo, pensare che debellare i propri limiti arrivando ad un&#8217;utopica perfezione sia la fonte della felicità, ecc.</p>
<p>“<em>&#8230;se solo potessimo imparare a sfuggire ciò che è doloroso, allora sì che saremmo felici!<br />
<i>È questo l&#8217;incolpevole, ingenuo equivoco che tutti noi condividiamo e che perpetua la nostra infelicità</i>”<br />
</em>Pema Chondron<em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">In questa stessa logica il cambiamento viene spesso concepito come una guerra, una battaglia per debellare quella parte “negativa” di noi, combattere l&#8217;ansia, sconfiggere quella particolare caratteristica del proprio carattere che non ci piace&#8230;<br />
Siamo abituati a seguire la via della “lotta”, dell&#8217;andare “contro” al presunto nemico, quella parte meno apprezzata di noi stessi, sia essa un limite emotivo o una corazza fisica.</p>
<p style="text-align: justify;">Perseguiamo una errata direzione, conseguenza di una altrettanto errata visione del mondo in cui tutto è bianco, tutto è “bello”, tutto è felice, dimenticandoci di osservare la realtà delle cose, realtà interna ed esterna, ovvero la compresenza inevitabile di bianco e nero.<br />
Solo com-prendendo ciò, arrendendosi alla dualità della vita possiamo perdonare le nostre zone di ombra per trascenderle e includerle all&#8217;interno del quadro della nostra vita.<br />
Dobbiamo accettare di non essere perfetti, di non potere fare tutto: imparare a conoscere le vie giuste per noi, quelle che ci rendono felici, le strade che abbiamo iniziato a seguire partendo da una reale consapevolezza di noi stessi e delle motivazioni che ci muovono, una via che ci appartenga davvero e che possiamo percorrere con fiducia per la piena realizzazione di noi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-1386" src="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/fumo2-300x191.jpg?x66987" alt="" width="548" height="349" srcset="https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/fumo2-300x191.jpg 300w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/fumo2-768x489.jpg 768w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/fumo2-1030x656.jpg 1030w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/fumo2-1500x956.jpg 1500w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/fumo2-705x449.jpg 705w, https://www.martinalanducci.it/wp-content/uploads/2018/11/fumo2-450x287.jpg 450w" sizes="(max-width: 548px) 100vw, 548px" />È estremamente terapeutico imparare a stare in contatto anche con ciò che non ci piace, con ciò che non ci fa stare bene: restare invece che scappare di fronte ad un dolore fisico o psichico, addentrandoci in ciò che realmente siamo.<br />
Accettare la nostra imperfezione è il primo passo per trascenderla ed includerla in una composizione di noi più articolata che ci consentirà di costruire una buona autostima: con sguardo trasparente ammettere la realtà e assumersi la responsabilità di ciò che siamo.<br />
Cosa accadrebbe se capissi che il cambiamento che desideri per te diviene possibile solo se prima ti vedi con coraggio e ti accetti in modo incondizionato così come sei?<br />
Praticare l&#8217;accettazione non è cosa facile, anche perché bisogna che l&#8217;accettazione sia reale e totale&#8230;non basta che io mi convinca razionalmente di accettarmi se poi alla prima occasione in cui mi confronto con un mio limite mi arrabbio con esso&#8230;<br />
Una tecnica che ci può venire in aiuto è la meditazione: attraverso la pratica possiamo avvicinarci a noi stessi in modo genuino ed apprendere ad accoglierci in modo gentile e non giudicante.<br />
È una pratica di accettazione in cui l&#8217;oggetto della meditazione sono io, nel qui ed ora, nella mia imperfetta totalità che attraverso la pratica meditativa posso esplorare con rispetto e amorevole compassione.<br />
Pema Chodron, monaca buddhista, scrive a tal proposito: “nutrire gentilezza amorevole, MAITRI, verso se stessi (…) significa che dopo tutti questi anni, possiamo ancora essere arrabbiati, timidi, gelosi (…),il punto non è sforarsi di cambiare se stessi.<br />
La pratica della meditazione (…) vuol dire fare amicizia con la persona che già si è”.</p>
<p><strong>Se avete piacere di sperimentare la meditazione </strong><br />
<strong>qui trovate due meditazioni gratuite a vostra disposizione:</strong></p>
<p><a href="https://www.martinalanducci.it/ansia/meditazione-sul-respiro/">Meditazione sul Respiro</a></p>
<p><a href="https://www.martinalanducci.it/benessere/meditazione-con-la-campana-tibetana/">Meditazione con la Campana Tibetana</a></p>
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